Roma, 26 gennaio 2026 (Agenbio) – La sclerosi multipla potrebbe avere origini molto più lontane di quanto si pensasse. Non nell’infanzia, ma addirittura nel pancione materno. È quanto emerge da uno studio della Columbia University pubblicato su JAMA Neurology. Analizzando i dati delle nascite in Norvegia per oltre vent’anni, i ricercatori hanno scoperto che i figli di donne con diabete in gravidanza hanno un rischio doppio di sviluppare la malattia da adulti. Anche il peso alla nascita conta: chi nasce più “grande” sembra più esposto, mentre un peso più basso riduce leggermente il pericolo. Niente legami invece con parto prematuro o pressione alta della madre. Non è ancora chiaro cosa scateni davvero il meccanismo. L’ipotesi è che gli alti livelli di zuccheri nel sangue possano lasciare un’impronta duratura sul sistema immunitario del feto. Oppure che il diabete favorisca l’aumento di peso alla nascita, innescando nel tempo un’infiammazione cronica. La sclerosi multipla resta una malattia complessa, legata a genetica e ambiente. Negli ultimi anni si è parlato molto del ruolo del virus di Epstein-Barr, ma ora l’attenzione si sposta ancora più indietro: ai primi mesi di vita. Per i ricercatori è una svolta: prendersi cura della salute delle future mamme potrebbe diventare un primo vero passo di prevenzione. (Agenbio) Des 9:00




