Valvole cardiache: sempre più interventi senza bisturi

Roma, 16 gennaio 2026 (Agenbio) – Oggi, sempre più malattie delle valvole cardiache vengono trattate senza la necessità di ricorrere alla chirurgia a cuore aperto. Le linee guida europee recenti affermano che le procedure transcatetere mininvasive sono diventate la norma per molte condizioni valvolari, non solo per i pazienti più fragili, ma anche per quelli più giovani e a basso rischio di intervento. Grazie alle tecniche percutanee, le valvole possono essere riparate o sostituite attraverso piccole aperture, spesso dall’arteria femorale, evitando quindi il bisturi, l’anestesia generale e lunghe degenze ospedaliere. I risultati clinici sono simili, se non addirittura migliori, rispetto a quelli della chirurgia tradizionale, con tempi di recupero più rapidi e minori complicanze. Un cambiamento significativo riguarda la stenosi aortica: oggi la TAVI è considerata la prima opzione a partire dai 70 anni. Anche per l’insufficienza mitralica, le procedure di riparazione percutanea, che utilizzano piccoli dispositivi per riavvicinare i lembi delle valvole, hanno mostrato di ridurre i ricoveri e la mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca. Importanti novità si hanno anche per la valvola tricuspide, che era stata a lungo trascurata: le nuove tecniche transcatetere offrono finalmente un trattamento efficace per quei pazienti che in passato non avevano accesso a nessuna terapia. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00