Roma, 5 novembre 2026 (Agenbio) – Le nuove terapie oncologiche offrono possibilità sempre maggiori di cura, ma in Italia il loro arrivo ai pazienti richiede ancora tempi lunghi. In media occorrono 470 giorni, circa 15 mesi, per accedere concretamente ai farmaci antitumorali dopo l’approvazione europea. A richiamare l’attenzione sul problema è l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), in occasione del congresso Esmo di Madrid. L’Italia rende disponibili l’89% dei medicinali oncologici autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema), una quota seconda soltanto a quella della Germania, pari al 91%. Il ritardo dipende soprattutto dagli ostacoli burocratici: dopo il via libera alla rimborsabilità da parte dell’Aifa, possono essere necessari ulteriori passaggi regionali e ospedalieri prima che i farmaci arrivino nelle strutture sanitarie. Per l’Aiom, è necessario garantire la disponibilità delle nuove cure subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Intanto, i progressi della ricerca hanno contribuito a migliorare la sopravvivenza: oggi in Italia vivono circa quattro milioni di persone dopo una diagnosi di tumore. Almeno un paziente su quattro raggiunge un’aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale. Per consolidare questi risultati, gli oncologi chiedono maggiori investimenti in ricerca e prevenzione, valorizzando anche le potenzialità della ricerca clinica italiana. (Agenbio) Des 11:00




