Roma, 27 ottobre 2026 (Agenbio) – I cromosomi X e Y non determinano soltanto il sesso biologico, ma possono influenzare anche il sistema immunitario, il metabolismo e i processi di invecchiamento. Avrebbero inoltre un ruolo nel rischio di sviluppare tumori, malattie cardiovascolari e altre patologie legate all’età. A evidenziarlo è lo studio condotto dall’Università dell’Arizona e dall’Università della California a San Francisco. I risultati, pubblicati sulla rivista Science, potrebbero contribuire allo sviluppo della medicina di genere, favorendo diagnosi, terapie e studi clinici più mirati. Le differenze nello stato di salute tra uomini e donne sono state attribuite soprattutto all’azione degli ormoni sessuali, come estrogeni e testosterone. Gli studi analizzati mostrano invece che anche i geni presenti sui cromosomi X e Y possono intervenire direttamente, sia in modo autonomo sia insieme agli ormoni. Nelle donne, uno dei due cromosomi X viene in gran parte disattivato nelle prime fasi dello sviluppo. Alcuni geni, tuttavia, restano attivi e altri possono riattivarsi con l’avanzare dell’età e anche l’origine materna o paterna del cromosoma X utilizzato dalle cellule potrebbe avere conseguenze. Con l’età, inoltre, alcune cellule possono perdere un cromosoma sessuale. Nelle donne, la perdita di un cromosoma X è stata associata a un aumento del rischio di leucemia. Negli uomini, la perdita del cromosoma Y è stata collegata a tumori, malattie cardiache, infezioni gravi e Alzheimer. I ricercatori stanno ora valutando se queste alterazioni possano essere utilizzate come biomarcatori e se contribuiscano direttamente allo sviluppo delle malattie legate all’invecchiamento. (Agenbio) Alessio Lucarelli 9:00




