Roma, 19 ottobre 2026 (Agenbio) – Il microbioma intestinale potrebbe avere un ruolo più importante di quanto finora riconosciuto nell’evoluzione di alcuni tumori e nella risposta alle terapie. Uno studio pubblicato sulla rivista Cell, coordinato dalla Mayo Clinic, ha individuato le firme di 341 specie batteriche associate a cinque gruppi di tumori. I ricercatori hanno analizzato campioni fecali di quasi 1.400 pazienti con tumore, confrontandoli con quelli di circa 290 persone sane. Le differenze osservate riguardano diversi tipi di cancro e sembrano essere legate anche all’età di insorgenza, alla sopravvivenza e ad alcuni effetti collaterali dei trattamenti. Tra i pazienti più giovani con tumore del colon-retto è stata rilevata, per esempio, una maggiore presenza di Veillonella parvula, mentre il tumore al seno diagnosticato precocemente è risultato associato ad alterazioni di 64 specie batteriche. Nei tumori neuroendocrini, invece, è emersa la perdita di numerosi microrganismi normalmente collegati a condizioni di buona salute. Lo studio ha inoltre individuato batteri associati alla sopravvivenza nei tumori del colon-retto, del fegato, dell’ovaio, della prostata e nel melanoma. Un altro risultato riguarda Anaerostipes hadrus: livelli più bassi di questo batterio sono stati associati a una maggiore probabilità di sviluppare diarrea durante la chemioterapia. Questi dati potrebbero aprire la strada a future strategie terapeutiche mirate anche al microbioma. (Agenbio) Des 12:00




