Dopo tre anni di processo il Giudice infligge anche 9mila euro di multa e una provvisionale alla parte civile. Le prescrizioni alimentari venivano rilasciate online e in due studi tra Liguria e Lombardia.
Prescriveva diete a grammatura ai pazienti, sia online sia in due studi aperti a Genova e Milano, senza avere il titolo per farlo. Per questo una naturopata, E. G., è stata condannata in primo grado dal Tribunale di Genova a sei mesi di reclusione, con pena sospesa, e a 9mila euro di multa. Il dispositivo è stato letto ieri.
A costituirsi parte civile è stata la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, nella persona del presidente Vincenzo D’Anna, assistita dall’avvocata Laura Chambry. La decisione arriva dopo tre anni di processo.
Il giudice ha riconosciuto alla FNOB una provvisionale di 2mila euro, immediatamente esecutiva, rinviando a separata sede la liquidazione complessiva del danno. L’imputata è stata inoltre condannata a rifondere le spese di rappresentanza e difesa della parte civile, quantificate in 3.592 euro oltre spese e accessori di legge.
Il nodo del processo è l’elaborazione di piani alimentari personalizzati, attività riservata dalla legge ai professionisti abilitati e iscritti all’Albo, tra cui i biologi nutrizionisti. Una dieta grammata non è un consiglio generico di benessere: è un atto che incide sulla salute della persona e presuppone una formazione specifica e un controllo ordinistico.
Il presidente Vincenzo D’Anna, alla guida della FNOB, ha fatto della lotta all’abusivismo uno dei fronti principali del suo mandato a difesa della categoria: costituirsi nei processi contro chi esercita senza titolo è parte di questa strategia, a tutela dei pazienti e degli iscritti. D’Anna ha più volte paragonato l’Ordine al carabiniere che sorveglia la strada buia, presidio che vigila dove i cittadini non possono vedere i rischi.




