Centri germinativi umani indotti in vitro: una nuova piattaforma per lo studio della risposta anticorpale

Roma, 8 ottobre 2026 (Agenbio) – Riprodurre in laboratorio uno dei meccanismi più complessi del sistema immunitario umano: è quanto ha realizzato un gruppo di ricercatori con la pubblicazione su Science Immunology di un metodo per indurre in vitro centri germinativi umani funzionali a partire da semplici cellule B del sangue periferico. Una piattaforma che apre per la prima volta la possibilità di studiare e manipolare direttamente il cuore della risposta anticorpale umana. I centri germinativi sono le strutture linfoidi in cui si gioca la partita più importante della risposta anticorpale: qui le cellule B vengono selezionate in base alla loro capacità di legarsi all’antigene con affinità crescente, accumulano mutazioni somatiche e si differenziano in plasmacellule secernenti anticorpi ad alta specificità. Studiare questo processo nell’uomo è stato finora difficile, perché i centri germinativi si trovano nei tessuti linfoidi (linfonodi, tonsille, milza) inaccessibili alla manipolazione sperimentale diretta. Il sistema sviluppato — denominato iGCB — simula i segnali molecolari derivati dalle cellule T che in vivo guidano l’ingresso delle cellule B nel centro germinativo. Le iGCB esprimono il fattore di trascrizione BCL6, marcatore chiave di questo stadio maturativo, e presentano un profilo proteomico e trascrizionale a singola cellula comparabile a quello delle cellule B isolate da tonsille umane. La piattaforma consente di testare i segnali necessari per la formazione del centro germinativo e di identificare gli interventi capaci di bloccarla, un’applicazione rilevante tanto per lo sviluppo di vaccini quanto per la comprensione delle malattie autoimmuni, in cui i centri germinativi contribuiscono alla produzione di autoanticorpi patogeni. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00