Un nuovo passo verso il pieno riconoscimento della formazione specialistica dei biologi e degli altri professionisti sanitari non medici. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha chiamato i collegi dei docenti universitari dei settori scientifico-disciplinari fondanti di ciascuna scuola a definire, entro il prossimo 3 ottobre, gli standard strutturali e professionalizzanti necessari per l’accreditamento delle scuole di specializzazione per non medici.
L’avvio di questo percorso si inserisce nel processo di valorizzazione delle specializzazioni sanitarie, che ha segnato un primo risultato con la legge di bilancio 2025 (L. 207/2024), che ha introdotto un sostegno economico anche per gli specializzandi non medici. Un riconoscimento atteso da tempo, sebbene ancora esiguo e lontano da un trattamento economico adeguato all’impegno formativo e alle responsabilità di questi professionisti.
L’accreditamento rappresenta un passaggio decisivo per garantire standard formativi elevati, omogenei e verificabili, assicurando agli specializzandi non medici percorsi qualificati, strutture adeguate e competenze coerenti con le responsabilità professionali richieste dal Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta, inoltre, di un intervento essenziale per ridurre le disparità ancora esistenti tra professionisti sanitari, riconoscendo pienamente il valore e il contributo dei biologi e degli altri professionisti non medici alla tutela della salute.




