Sicurezza dei farmaci stupefacenti: in arrivo il decreto ministeriale dopo il caso Fentanyl

Roma, 8 settembre 2026 (Agenbio) – Il Ministero della Salute, in stretta sinergia con le Regioni, sta definendo gli ultimi dettagli di una nuova bozza di decreto che introdurrà una netta stretta sugli standard minimi uniformi di sicurezza, custodia e tracciabilità dei medicinali stupefacenti. Il testo normativo, atteso al vaglio della Conferenza Stato-Regioni nella prossima riunione del 10 settembre, nasce a seguito del grave furto di 80 fiale di fentanyl avvenuto lo scorso giugno presso la farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma.
Una quantità, quella sottratta, ritenuta sufficiente per il confezionamento di circa 20mila dosi da spaccio e che ha riacceso i riflettori sulla pericolosità degli oppioidi sintetici, già al centro del “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl” promosso dal Governo.
Le nuove misure previste dalla bozza
Il giro di vite interesserà capillarmente le farmacie ospedaliere e territoriali, i magazzini, le strutture penitenziarie e i servizi veterinari. Tra le principali misure di contrasto ai furti e alle manomissioni figurano:
  • Sistemi di protezione avanzati: obbligo di casseforti certificate, videosorveglianza e sistemi di allarme.

  • Tracciabilità degli accessi: introduzione di accessi elettronici nominativi con il divieto assoluto di deleghe generiche sulla vigilanza, e tracciamento rigoroso di ogni passaggio di chiavi o credenziali.

  • Verifiche periodiche stringenti: inventario e verifica delle giacenze obbligatori almeno ogni 48 ore.

  • Trasporto sicuro: impiego di contenitori antieffrazione sigillati per la movimentazione interna dei medicinali.

In caso di ammanchi o anomalie, il decreto impone l’obbligo di comunicazione tempestiva entro 12 ore al responsabile, l’avvio immediato di un conteggio straordinario delle scorte e la segnalazione formale all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Una volta entrato in vigore il provvedimento, le strutture sanitarie avranno a disposizione 60 giorni di tempo per adeguarsi.
Il dibattito e il ruolo dei professionisti
Il provvedimento ha già sollevato le prime reazioni nel mondo sanitario: l’Anmvi (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha infatti espresso forti critiche parlando di un “eccesso regolatorio” per un settore in cui non si sono verificate falle di sicurezza, chiedendo lo stralcio della sanità animale dal testo.
Al di là delle concertazioni settoriali, la gestione, la vigilanza e la tracciabilità molecolare e biochimica delle sostanze ad alto potenziale tossicologico e stupefacente richiamano direttamente la centralità delle competenze dei professionisti sanitari. Il controllo rigoroso della filiera del Fentanyl – molecola con un’attività narcotica fino a 100 volte superiore a quella della morfina – resta un presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica e per la prevenzione del rischio chimico-tossicologico sul territorio nazionale. (Agenbio)