Rimonta l’anticiclone, in arrivo la sesta ondata di calore: caldo fino a +8°C sopra la media

Roma, 2 settembre 2026 (Agenbio) – L’estate meteorologica non accenna a flettere. Secondo gli ultimi modelli previsionali, l’Italia si appresta ad affrontare la sesta ondata di calore dell’anno, prevista da venerdì 4 a mercoledì 9 settembre. La rimonta dell’anticiclone africano spingerà le temperature fino a 37-38°C, determinando un’anomalia termica eccezionale, con valori che si attesteranno fino a 8°C sopra le medie stagionali. Città come Milano (previste punte di 34-35°C) e Roma (attesi picchi di 35-36°C) metteranno a dura prova i rispettivi record storici mensili. Come evidenziato dagli esperti meteorologici, l’unico fattore mitigante rispetto ai mesi di luglio e agosto è legato al calendario: la riduzione delle ore di soleggiamento giornaliero rispetto al solstizio d’estate (circa due ore di radiazione solare in meno) eviterà il collasso termico totale, fungendo da parziale “scudo” naturale contro picchi ancora più estremi.

Le implicazioni biologiche e sanitarie. La persistenza di temperature così elevate in un periodo di transizione stagionale rappresenta un serio fattore di rischio per la salute pubblica, in particolare per i soggetti vulnerabili come anziani, fragili e cardiopatici. Dal punto di vista biologico e fisiologico, lo stress termico prolungato altera i meccanismi di termoregolazione corporea, aumentando il rischio di disidratazione, colpi di calore e scompensi metabolici. I biologi invitano la cittadinanza a mantenere una corretta idratazione e a evitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata.

L’allarme ambientale: mari caldi e rischio di eventi estremi. Il monitoraggio si estende con profonda preoccupazione anche alla matrice ambientale. Il vero pericolo strutturale non è limitato al disagio termico transitorio, ma risiede nell’immensa quantità di energia termica immagazzinata dai bacini marini. Il Mar Mediterraneo continua a registrare temperature superficiali ben superiori alla norma, trasformandosi in un potenziale “serbatoio di carburante” per i mesi autunnali.

Il rischio biologico ed ecologico è duplice:

Alterazione degli ecosistemi marini. L’estensione delle ondate di calore marine (Marine Heatwaves) accelera i fenomeni di tropicalizzazione, favorisce la proliferazione di specie aliene invasive a discapito della biodiversità autoctona e amplifica il rischio di fioriture algali tossiche.

Dissesto idrogeologico ed eventi meteo estremi. Dal punto di vista fisico e atmosferico, il contrasto termico che si genererà al primo afflusso di perturbazioni atlantiche e aria fredda sul Mediterraneo surriscaldato rischia di innescare fenomeni atmosferici di violenta intensità, quali nubifragi, alluvioni lampo e furiose mareggiate. La FNOB ribadisce la centralità della figura del Biologo nel monitoraggio ambientale e nella gestione delle conseguenze dei cambiamenti climatici, elementi ormai imprescindibili per la tutela della salute globale secondo l’approccio One Health.

Le previsioni nel dettaglio. Mercoledì 2: qualche temporale sulle Dolomiti e sui monti del piacentino al Nord. Sole prevalente al Centro. Temporali su Basilicata e Calabria al Sud. Giovedì 3: soleggiato e più caldo al Nord e al Centro. Qualche rovescio sui monti calabresi al Sud. Venerdì 4: sole e caldo in aumento su tutta Italia.

Tendenza weekend: anticiclone africano con punte di 36-37°C anche al Nord. (Agenbio)