Roma, 26 agosto 2026 (Agenbio) – La misura del girovita e la distribuzione del grasso nell’addome predice il rischio cardiovascolare meglio del peso. Lo dicono gli scienziati di uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology (JACC) che hanno analizzato BMI, circonferenza della vita e rapporto tra vita e fianchi di oltre 260mila persone per circa 20 anni. I risultati hanno dimostrato un ruolo cruciale nell’elevata adiposità centrale anche nelle persone con BMI normale o nella fascia del sovrappeso. Tenere in considerazione solo il BMI è un limite importante: aggiungere la circonferenza vita e il rapporto vita-fianchi permette di prevedere meglio il rischio cardiovascolare. I risultati dello studio suggeriscono di considerare anche la distribuzione dell’adiposità centrale nella valutazione del rischio cardiovascolare durante la prevenzione primaria. (Agenbio) Ala 9:00




