I colori del futuro prodotti dai batteri

Roma, 13 agosto 2026 (Agenbio) – Un gruppo di ricerca guidato da studiosi dell’Università di Bologna ha isolato 51 nuovi microrganismi che potrebbero essere utilizzati per realizzare pigmenti naturali a partire da scarti vegetali. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Frontiers in Microbiology. Provenienti da tre ambienti estremi italiani – la neve del Ghiacciaio Presena, nei pressi del passo del Tonale, i sedimenti vulcanici dell’isola di Vulcano e gli ecosistemi marini soggetti alle emissioni idrotermali dell’isola di Panarea – questi microrganismi sono stati analizzati con un approccio integrato di genomica e metabolomica. Attraverso, quindi, lo studio delle impronte chimiche lasciate dai processi cellulari, gli autori dello studio hanno dimostrato che è possibile produrre numerosi pigmenti naturali e altre molecole bioattive di potenziale interesse industriale. Le analisi genomiche hanno identificato 61 cluster genetici coinvolti nella sintesi di metaboliti naturali, mentre la caratterizzazione chimica ha permesso di individuare 58 diverse molecole bioattive, tra cui pigmenti come carotenoidi, antrachinoni e melanine. Gli studiosi, inoltre, hanno dimostrato che molti di questi microrganismi sono capaci di crescere utilizzando carboidrati e biomasse vegetali. L’idea dei ricercatori è di utilizzare i batteri come vere e proprie biofabbriche per la produzione di pigmenti naturali. (Agenbio) Etr 12:00