Pronto Soccorso in affanno: ad agosto la carenza sale a 7mila medici. L’allarme SIMEU sulla crisi dell’emergenza

Roma, 11 agosto 2026 (Agenbio) – I Pronto soccorso italiani affrontano una crisi strutturale senza sosta, che tocca il picco critico durante l’estate. Secondo i dati 2026 della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU), al deficit cronico di organico si aggiunge il piano ferie estivo: una combinazione che spinge la carenza complessiva dai 5.000 medici ordinari fino a quasi 7.000 unità nel solo mese di agosto. Questo picco di scoperture coincide paradossalmente con l’aumento degli accessi, causato dalle ondate di calore e dai flussi turistici. I numeri diffusi dalla SIMEU descrivono una situazione allarmante: appena il 31% delle strutture sanitarie nazionali dispone di un organico adeguato alle necessità assistenziali. Nel restante 70% dei Pronto soccorso, le carenze di personale oscillano tra il 25% e il 70% dei medici previsti. A complicare la gestione dei turni estivi interviene anche il fenomeno dei medici “gettonisti”. Come evidenziato dal presidente nazionale SIMEU, Alessandro Riccardi, i liberi professionisti non sono soggetti ai vincoli organizzativi dei dipendenti pubblici e non rientrano nei piani ferie concordati, rendendo instabile la programmazione delle presenze. La SIMEU ha lanciato un appello urgente per una svolta contrattuale e organizzativa: è indispensabile restituire attrattività alla sanità pubblica per frenare la fuga dei professionisti verso il settore privato e garantire la sicurezza delle cure per tutti i cittadini. (Agenbio)