Roma, 11 agosto 2026 (Agenbio) – La fibromialgia ha una base biologica più definita di quanto a lungo sia stato riconosciuto. Una grande metanalisi pubblicata su Nature Medicine ha esaminato dati genetici di oltre 2,5 milioni di persone, tra cui più di 54mila con diagnosi di fibromialgia, provenienti da undici coorti. L’analisi di associazione genome-wide ha identificato 26 regioni del genoma legate al rischio di sviluppare la sindrome, caratterizzata da dolore diffuso, fatica, disturbi del sonno e difficoltà cognitive.
Le varianti individuate mostrano un arricchimento nei tessuti cerebrali e in diversi tipi di cellule nervose, rafforzando l’ipotesi che il sistema nervoso centrale abbia un ruolo chiave nella percezione e regolazione del dolore. Il risultato non significa che esista un singolo “gene della fibromialgia”, né consente diagnosi genetiche individuali. Offre, però, un quadro più solido per studiare i meccanismi della malattia e superare interpretazioni riduttive di una condizione complessa e spesso sottovalutata. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00




