Aggregazioni dei laboratori: la giunta regionale della Calabria si adegua alle direttive nazionali modello HUB – Spoke

Con propria deliberazione n.446 del 29 luglio 2026 recante “ Aggiornamento della disciplina programmatoria regionale concernente la rete dei laboratori privati accreditati eroganti prestazioni di diagnostica di laboratorio” la Giunta Regionale della Calabria ha aggiornato ed adeguato la normativa sull’organizzazione della rese di offerta di prestazioni di laboratorio.

Sintesi del provvedimento

La Regione Calabria modifica la propria programmazione per adeguarsi definitivamente alla normativa nazionale e alle richieste del Ministero della Salute e del Comitato LEA.

L’intervento riguarda esclusivamente la “Tipologia 5 – Rete a contratto tra laboratori”, introdotta nel 2017, che consentiva a più laboratori di aggregarsi mantenendo però ciascuno la propria attività analitica.

La Giunta ritiene che questo modello non sia più conforme agli indirizzi nazionali, secondo cui la soglia minima di efficienza (200.000 prestazioni annue) deve essere raggiunta dalla singola struttura che esegue la fase analitica, e non dalla rete nel suo complesso.

Entro il 31 dicembre 2026 tutti i laboratori appartenenti alla Tipologia 5 dovranno scegliere una delle due strade:

* aderire ad una diversa forma organizzativa prevista dal DCA n. 142/2017;
* oppure continuare autonomamente dimostrando di raggiungere la soglia minima di efficienza prevista dalla normativa nazionale.

Dal 1° gennaio 2027 la Tipologia 5 non sarà più riconosciuta come modello valido ai fini dell’autorizzazione, dell’accreditamento e della contrattualizzazione con il Servizio Sanitario Regionale.

 

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