Roma, 4 agosto 2026 (Agenbio) – Gli RNA circolari presenti nel sangue potrebbero diventare nuovi biomarcatori per riconoscere più precocemente la malattia di Alzheimer. Una ricerca pubblicata su Nature Medicine ha analizzato campioni ematici di oltre 1.200 persone affette da Alzheimer o cognitivamente sane, individuando 34 RNA circolari associati allo stato di malattia. Queste molecole, più stabili degli RNA lineari e particolarmente espresse nel cervello, sono state poi verificate in coorti indipendenti.
Il modello basato sugli RNA circolari ha mostrato una buona capacità di distinguere i casi confermati da biomarcatori, con prestazioni paragonabili o superiori ad alcuni indicatori plasmatici già studiati, e ulteriormente migliorate quando combinato con pTau217. Il risultato è promettente, perché punta a un prelievo di sangue, quindi a un approccio meno invasivo rispetto a puntura lombare o PET. Resta però necessaria una validazione prospettica su popolazioni più ampie prima di pensare a un impiego clinico ordinario. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00




