Roma, 01 luglio 2026 (Agenbio) – Secondo una ricerca realizzata da un team dell’Università di Sidney, gli scarafaggi devono la loro proverbiale capacità di sopravvivenza al DNA batterico integrato nel loro genoma. Lo studio si è basato sull’analisi dei genomi completi di 18 specie di blatte e termiti. Concentrandosi sulla ricerca di segmenti di DNA più piccoli e non codificanti, i ricercatori hanno scoperto un totale di 40.485 frammenti di DNA batterico con un numero variabile da 93 a 4.900 a seconda dell’insetto. I risultati, pubblicati su Pnas, dimostrano un trasferimento genico orizzontale pervasivo nei genomi eucariotici, con implicazioni potenzialmente di vasta portata per l’adattamento e la speciazione. Secondo gli autori, alcuni di questi frammenti sarebbero stati trasferiti e integrati nel genoma degli scarafaggi, sopravvivendo attraverso innumerevoli generazioni. La persistenza di numerosi inserti nel corso di milioni di anni indica che potrebbero aver assunto funzioni biologiche sia nei geni che nelle regioni intergeniche, essere neutri o leggermente dannosi. (Agenbio) Etr 13:00




