Roma, 30 giugno 2026 (Agenbio) – In Italia cresce l’emergenza salute mentale. Secondo la Società italiana di psichiatria, sono circa un milione le persone attualmente in cura nei servizi territoriali, contro le 850mila del 2024. A preoccupare è soprattutto l’aumento dei casi tra giovani, anziani e donne, mentre la domanda di assistenza continua a crescere più rapidamente delle risorse disponibili. I servizi pubblici contano poco più di 33mila operatori, ma ne servirebbero almeno il 30-40% in più per rispondere ai bisogni emersi nel periodo post-Covid. Anche i finanziamenti restano limitati: alla salute mentale è destinato appena il 3% del Fondo sanitario nazionale, una quota molto inferiore rispetto ad altri Paesi europei. Permangono inoltre forti differenze tra le Regioni, con carenze di personale e accesso non uniforme alle terapie più innovative. Gli psichiatri chiedono perciò l’istituzione di una Conferenza permanente delle Regioni per monitorare i servizi e coordinare gli interventi. Una speranza arriva dal nuovo Piano nazionale per la salute mentale 2025-2030, che prevede risorse aggiuntive per rafforzare l’assistenza sul territorio. (Agenbio) Des 14:00




