Roma, 8 giugno 2026 (Agenbio) – La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica è una malattia del fegato molto comune in tutto il mondo. Si tratta di una condizione in cui il fegato si riempie di grasso e subisce un’infiammazione cronica, che col tempo danneggia le cellule. Nonostante sia così diffusa, non si sa ancora esattamente come i meccanismi del metabolismo e del sistema immunitario influenzino la progressione di questa malattia. Recenti ricerche hanno scoperto un punto chiave nel metabolismo delle cellule immunitarie del fegato, che ruota intorno al recettore Mas nei macrofagi epatici. Nei pazienti con questa malattia e nei modelli sperimentali, il recettore Mas è più attivo e cambia il modo in cui le cellule mieloidi utilizzano il metabolismo, portandole a una maggiore attività glicolitica e a uno stato infiammatorio persistente. Questo studio mostra che questo asse metabolico si traduce in una precisa cascata molecolare: l’interazione tra Mas e l’enzima PKM2 aumenta la produzione di lattato, che modifica l’attività del fattore di trascrizione Spi1. Questo passaggio favorisce l’attivazione di geni legati alla senescenza e all’infiammazione, contribuendo al peggioramento della malattia. Se si blocca il recettore Mas o si interferisce con la sua interazione con PKM2, nei modelli sperimentali si osserva una riduzione dell’infiammazione e un miglioramento del quadro epatico. Inoltre, è stata identificata una possibile molecola in grado di modulare questo asse metabolico, veicolata attraverso nanoparticelle dirette ai macrofagi del fegato, con effetti protettivi sulla progressione della malattia. Questo studio dimostra come il destino delle cellule immunitarie nel fegato sia strettamente legato al loro metabolismo e apre a nuove strategie terapeutiche mirate per la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica. (Agenbio) Emanuela Birra 12:00




