Caldo umido in Cina: la rimozione della CO₂ potrebbe non bastare

Roma, 4 giugno 2026 (Agenbio) – La rimozione della CO₂ dall’atmosfera potrebbe non ridurre subito il rischio di caldo umido nelle aree più esposte della Cina. Uno studio guidato da Qianrong Ma, e pubblicato su Nature, ha analizzato scenari di carbon dioxide removal per valutare quanto lo stress da calore umido sia reversibile dopo una fase di riscaldamento. Le simulazioni mostrano una risposta asimmetrica: anche quando la temperatura globale diminuisce, temperatura e umidità relativa non tornano indietro con la stessa rapidità. Il fenomeno è più evidente nella Cina orientale e meridionale, dove il trasporto di aria calda e umida dagli oceani tropicali e la minore dispersione verticale di energia contribuiscono a mantenere condizioni pericolose. Più di 200 milioni di persone potrebbero restare esposte a stress severo, in gran parte per effetto di questa “isteresi” climatica. Il risultato non riduce il valore della mitigazione, ma indica che adattamento urbano, protezione sanitaria e sistemi di allerta restano necessari anche in scenari di rimozione della CO₂. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00