Long Covid, identificata una variante genetica che aumenta il rischio di sintomi persistenti

Roma, 29 maggio 2026 (Agenbio) – Uno studio internazionale pubblicato su Nature Genetics ha identificato per la prima volta una variante genetica associata a un rischio più alto di sviluppare il long Covid, la sindrome che può causare stanchezza cronica, difficoltà cognitive e respiratorie, oltre a dolori muscolari.

La ricerca ha coinvolto 24 istituti e ospedali in 16 Paesi, con un importante contributo italiano da parte dell’Università degli Studi di Milano, dell’Università di Siena, dell’Istituto di tecnologie biomediche del Cnr, della Fondazione COVID-19 Genomic Study, della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Policlinico di Milano e GEN-COVID.

L’analisi genetica su 6.450 pazienti con long Covid e oltre un milione di controlli ha individuato un punto del genoma sul cromosoma 6, vicino al gene FOXP4, già noto per il suo ruolo nelle infezioni respiratorie e nella risposta immunitaria. Nei soggetti portatori della variante, il rischio di sviluppare la sindrome risulta aumentato di quasi il 60%.

Gli autori sottolineano che questo risultato aiuta a spiegare perché alcune persone siano più vulnerabili alla malattia e potrebbe in futuro favorire l’identificazione dei pazienti a rischio e una gestione clinica più mirata. Lo studio è un ottimo esempio di come solo la condivisione di dati su scala globale e la collaborazione internazionale consente di svelare i fattori genetici di condizioni complesse come il Long Covid. (Agenbio) Alessio Lucarelli 12:00