Roma, 26 maggio 2026 (Agenbio) – I detriti che affollano l’orbita terrestre non si comportano sempre allo stesso modo. C’è un fattore, spesso sottovalutato, che può accelerarne la caduta: l’attività del sole. Uno studio del Vikram Sarabhai Space Centre, pubblicato su Frontiers in Astronomy and Space Sciences, ha analizzato per decenni il percorso di 17 oggetti in orbita bassa, confrontandolo con i cicli solari. Il risultato è piuttosto chiaro: nei periodi in cui il sole è vicino al suo massimo di attività, i detriti perdono quota più rapidamente. Il meccanismo è legato a ciò che avviene nell’alta atmosfera. Quando il sole è più intenso, la termosfera si scalda, si espande e diventa più densa alle quote orbitali. Anche se parliamo di densità estremamente basse, basta questo cambiamento per aumentare l’attrito sugli oggetti in movimento. Da qui l’effetto a catena: i frammenti rallentano, scendono prima e riducono la loro permanenza in orbita. Lo stesso vale per i satelliti attivi, che in queste fasi devono correggere più spesso la traiettoria e consumano più carburante. In pratica, quando il sole è più attivo, lo spazio attorno alla Terra diventa un po’ meno stabile del solito. (Agenbio) Des 9:00




