Motoneuroni superiori: scoperto un meccanismo per contrastarne la degenerazione

Roma, 14 maggio 2026 (Agenbio) – I motoneuroni superiori, fondamentali per il controllo dei movimenti volontari, sono tra le cellule più colpite in malattie neurodegenerative come la SLA e altre patologie rare del sistema motorio, ma finora non esistevano strategie efficaci per proteggerli. Un nuovo studio individua un possibile punto di svolta, identificando per la prima volta un composto in grado di migliorare la salute di questi neuroni e rallentarne la degenerazione. Alla base del problema ci sono danni a strutture cellulari cruciali, come mitocondri e reticolo endoplasmatico, che risultano compromessi nei motoneuroni malati indipendentemente dalla causa della patologia. I ricercatori hanno sviluppato modelli sperimentali innovativi che permettono di osservare direttamente la risposta di queste cellule ai trattamenti, rendendo possibile testare nuove molecole in modo mirato. Tra queste, il composto NU-9 ha mostrato risultati promettenti: è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, non presenta tossicità significativa e agisce migliorando l’integrità delle strutture cellulari danneggiate. Inoltre, riduce l’accumulo di proteine alterate coinvolte nella degenerazione neuronale e stabilizza le connessioni dei motoneuroni, con effetti positivi anche sulla funzione motoria nei modelli sperimentali. L’aspetto più rilevante è che il composto sembra funzionare su meccanismi diversi alla base della malattia, suggerendo un’azione più ampia rispetto ad altri approcci finora studiati. Si tratta ancora di risultati preliminari, ma la ricerca apre la strada a nuove strategie terapeutiche mirate direttamente ai motoneuroni superiori, finora rimasti un bersaglio difficile da trattare nelle malattie neurodegenerative. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00