Roma, 28 aprile 2026 – Le competenze professionali dei biologi, così come definite nei decreti attuativi della legge 161/2021, sono “legittime e opportune”. Lo afferma, in una nota, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (Fnob), respingendo “la proditoria provocazione” proveniente dalla Federazione dei Chimici e dei Fisici, “accusata” di voler ritardare l’emanazione dei provvedimenti.
Secondo la Fnob, presieduta dal sen. Vincenzo D’Anna, si tratterebbe di “un tentativo miope e scorretto”, finalizzato esclusivamente a posticipare ulteriormente l’adozione dei decreti, già sottoposti a un lungo e articolato vaglio da parte degli organismi tecnici e giuridici dei ministeri competenti – Università e Ricerca e Salute – nonché del Consiglio Superiore di Sanità.
“I decreti – spiega D’Anna – non invadono né ledono competenze altrui, ma disciplinano ambiti condivisi”. Nonostante ciò, l’ente di rappresentanza dei biologi italiani denuncia “un’azione scomposta e immotivata”, che “non fa onore alla Federazione dei Chimici e dei Fisici” e che evidenzierebbe “un ritorno a diatribe sterili e anacronistiche”.
La Federazione degli Ordini dei Biologi riferisce inoltre di aver già sollecitato i ministri interessati a completare l’iter procedurale dei provvedimenti, “in itinere da oltre quattro anni, ben oltre i limiti indicati dalla legge”.
“Si applichi la norma e si rispetti la volontà del Parlamento”, conclude D’Anna.




