Roma, 22 aprile 2026 (Agenbio) – Lo stress cronico non danneggia solo la mente, ma può anche avere un impatto profondo sul nostro metabolismo, favorendo l’ansia e l’aumento della glicemia nel sangue. Uno studio recente ha scoperto che l’amigdala, la parte del cervello che gestisce le emozioni, gioca un ruolo fondamentale in questo processo. Quando siamo sotto stress per un lungo periodo, l’amigdala subisce un invecchiamento precoce degli astrociti, le cellule che sostengono e nutrono i neuroni. Ciò porta a un’alterazione nella produzione di sostanze essenziali per la comunicazione tra le cellule nervose, facendo sbilanciare i circuiti che regolano la paura, lo stress e il controllo della glicemia. Di conseguenza, il pancreas inizia a produrre più zucchero del necessario, portando a iperglicemia e ansia. In pratica, ansia e iperglicemia possono essere il risultato di uno stesso problema biologico. Questa scoperta aiuta a spiegare perché le persone che vivono sotto stress cronico hanno un rischio più alto di sviluppare disturbi d’ansia e diabete di tipo 2. Lo studio ha anche dimostrato che strategie mirate a proteggere il metabolismo cerebrale o a eliminare le cellule invecchiate possono migliorare sia i sintomi emotivi che quelli metabolici, aprendo la strada a nuove terapie che agiscano su cervello e glicemia contemporaneamente. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00




