Memoria infiammatoria: il ruolo delle sequenze di DNA nella sua persistenza

Roma, 22 aprile 2026 (Agenbio) – Nei bambini e negli adolescenti con disturbi del neurosviluppo, avere un buon sonno non è per niente facile. Infatti, problemi come insonnia, svegliarsi di notte, cambiamenti nel ritmo sonno-veglia e difficoltà respiratorie durante il sonno sono molto comuni. Questi problemi possono addirittura peggiorare i sintomi, l’apprendimento e la qualità della vita della famiglia. Tuttavia, una ricerca recente ha scoperto che interventi non farmacologici possono aiutare. Strategie come l’educazione al sonno, routine serali regolari, corretti ritmi sonno-veglia e tecniche comportamentali guidate dai genitori possono avere effetti positivi e sicuri. I risultati più evidenti si vedono nei bambini con disturbi dello spettro autistico, iperattività e problemi di attenzione, ed epilessia. Programmi personalizzati possono aiutare a ridurre gli risvegli notturni e migliorare il comportamento durante il giorno. Per i bambini con paralisi cerebrale e sindromi genetiche rare, le informazioni disponibili sono ancora poche. Tuttavia, indicano che un approccio personalizzato che consideri sia gli aspetti comportamentali sia quelli fisici può essere utile. Gli esperti suggeriscono che queste strategie dovrebbero essere incluse nei piani di cura multidisciplinari. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi specifici per creare protocolli dettagliati. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00