Roma, 11 marzo 2026 (Agenbio) – Perché “c’è sempre spazio per il dolce” anche dopo un pasto completo? Una risposta arriva da uno studio guidato da Thomas Sambrook (School of Psychology, University of East Anglia) in collaborazione con la University of Plymouth, pubblicato su Appetite. I ricercatori hanno monitorato, con EEG, 76 volontari durante un compito di apprendimento basato su ricompensa con immagini di cibi gratificanti – dolci, cioccolato, snack. A metà test, i partecipanti hanno mangiato fino a sazietà uno degli alimenti: desiderio e “valutazione” del cibo calavano nettamente, ma i segnali elettrici legati alla ricompensa continuavano a rispondere con forza alle immagini del cibo, come se il cervello non “deprezzasse” lo stimolo. L’interpretazione è che i food cues attivino risposte automatiche apprese nel tempo, indipendenti dalla fame: un meccanismo utile a spiegare perché l’ambiente ricco di stimoli alimentari renda difficile contenere gli eccessi. (Agenbio) Claudio De Rosa 10:00




