Ipoparatiroidismo, una patologia rara con sfide aperte: focus sulla gestione clinica e nuove terapie in Campania

Roma, 28 gennaio 2025 (Agenbio) – L’ipoparatiroidismo cronico, una rara patologia da carenza di paratormone, presenta significative sfide gestionali e ripercussioni sulla qualità della vita, con oltre 3.000 ricoveri ospedalieri annui in Italia per complicanze acute. Un convegno in Campania, organizzato da Motore Sanità, ha evidenziato la necessità di un approccio multidisciplinare e l’uso di paratormone ricombinante per un migliore controllo metabolico e una gestione più efficace della malattia. Insieme alla terapia convenzionale con calcio e vitamina D, si sono aperte nuove prospettive terapeutiche. In particolare, “l’impiego del paratormone ricombinante consente un migliore controllo della malattia, una maggiore stabilità metabolica e un significativo miglioramento del benessere dei pazienti, segnando un importante passo avanti nella gestione di questa rara patologia” – ha spiegato Anna Maria Colao, Professore di Endocrinologia, Cattedra Unesco, Università Federico II di Napoli. I sintomi comuni dell’ipoparatiroidismo vanno dal formicolio alle mani o alla bocca, ai crampi muscolari e nei casi più gravi fino alla tetania. Nei casi più severi si possono verificare diverse malattie d’organo, anomalie scheletriche, calcificazione dei gangli della base, manifestazioni renali. Le complicanze più comuni dell’ipoparatiroidismo cronico sono cataratta (17%), infezioni (11%), nefrocalcinosi, nefrolitiasi (15%), insufficienza renale (12%), convulsioni (11%), depressione (9%), malattia cardiaca ischemica (7%), aritmie (7%). (Agenbio)