Roma, 27 gennaio 2026 (Agenbio) – Un nuovo studio pubblicato su Nature Microbiology potrà aprire la strada a nuove terapie alternative contro l’infiammazione alla prostata. Nello specifico, gli studiosi guidati da Carmen Aguilar della Julius-Maximilians-Universitat Wurzburg, hanno mostrato come la causa principale dell’infiammazione batterica – l’Escherichia coli – non invade a caso il tessuto prostatico, ma attacca selettivamente un tipo specifico di cellule che rivestono i dotti ghiandolari della prostata. Per analizzare il problema, i ricercatori hanno utilizzato un innovativo modello di mini-prostata spiegando che «l’invasione delle cellule prostatiche da parte di E. coli è un processo altamente orchestrato, che sfrutta un punto debole specifico dell’architettura cellulare». In questo modo, si potranno sviluppare terapie mirate alternative ai classici antibiotici. (Agenbio) Ala 10:00




