Roma, 23 gennaio 2026 (Agenbio) – L’influenza aviaria continua a diffondersi in Europa: in meno di un mese la Commissione Europea ha registrato 60 nuovi focolai in diversi Paesi Ue, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna e Belgio. La malattia, tipica degli uccelli, circola soprattutto nei mesi invernali e può, in rari casi, trasmettersi anche all’uomo. Gli esperti monitorano con attenzione il virus per il rischio di mutazioni che potrebbero favorire il contagio interumano. Secondo l’epidemiologo Massimo Ciccozzi, il pericolo maggiore è legato alla facilità con cui il virus muta, soprattutto nei contesti di allevamento intensivo. Proprio questi allevamenti, spiega, favoriscono la diffusione dei focolai. Gli uccelli migratori restano il principale veicolo di trasmissione su lunga distanza. In Italia, i casi riguardano soprattutto il Nord, con focolai in allevamenti di tacchini e galline. Il ministero della Salute ha attivato misure di contenimento e zone di sorveglianza. Le autorità rassicurano: carni e uova restano sicure grazie ai controlli costanti. (Agenbio) Des 11:00




