Roma, 18 dicembre 2025 (Agenbio) – In vista del ritorno sulla superficie lunare con la missione Artemis III della Nasa, un consorzio internazionale di oltre 40 scienziati, provenienti da 11 Paesi e sette agenzie spaziali, ha delineato una vera e propria roadmap per rendere possibile la presenza umana in modo stabile sul nostro satellite. Al centro dello studio, pubblicato su New Phytologist, c’è la ricerca su piante e sistemi biologici in grado di garantire cibo, ossigeno, acqua e benessere psicologico agli astronauti.
Tra gli autori figura anche Massimo Maffei, docente al Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, che sottolinea il ruolo degli studi sulle risposte delle piante ai campi magnetici e sulle loro implicazioni per la biologia quantistica, utili tanto per le missioni spaziali quanto per le applicazioni sulla Terra. L’idea principale è che le piante diventino il fulcro dei sistemi di supporto vitale, rendendo più sostenibili le basi sulla Luna e anche su Marte. Secondo Luke Fountain della Nasa, autore principale dell’articolo, le tecnologie sviluppate per coltivare piante sulla superficie lunare e sul pianeta intitolato al Dio della guerra potranno avere benefici anche sulla Terra, aiutandoci ad affrontare sfide globali come cibo, energia e sostenibilità. (Agenbio) Alessio Lucarelli 12:00




