L’Ordine dei Biologi dichiara guerra alle “diete on-line”: in 26 convocati davanti al Consiglio di disciplina

L’Ordine nazionale dei Biologi dichiara guerra al fenomeno delle cosiddette “diete on-line“. Sono ventisei, in tutto, solo nell’ultimo mese, i “nutrizionisti” finiti nel mirino del Consiglio di Disciplina dell’ente di rappresentanza dei Biologi italiani, con l’accusa di aver elaborato piani alimentari (a pagamento) via internet, senza aver mai incontrato o visitato il paziente. Rischiano ora fino a dodici mesi di sospensione.
“E’ pericoloso oltre che gravemente scorretto, predisporre regimi dietetici omettendo di valutare i bisogni energetici e nutritivi del paziente” spiega il presidente dell’Onb Vincenzo D’Anna. “Per rilasciare correttamente una dieta – aggiunge D’Anna – è necessaria, infatti, l’applicazione di tutta una serie di strumenti e di metodiche che non possono assolutamente prescindere dall’esame fisico del singolo individuo“. “Come Ordine professionale – precisa ancora il presidente dei Biologi – non possiamo che essere intransigenti nei confronti di tutti quei colleghi biologi che, con il loro comportamento, non solo violano il codice deontologico ma espongono anche il paziente ad un serio rischio per la sua stessa salute“.

RASSEGNA STAMPA:

‘Diete on-line’, 26 nutrizionisti sotto procedimento disciplinare in un mese D’Anna: «I pazienti vanno prima visitati»

SANITà, L’ORDINE DEI BIOLOGI DICHIARA GUERRA ALLE “DIETE ON-LINE”: IN 26 DAVANTI AL CONSIGLIO DI DISCIPLINA

 

SANITÀ. ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI CONTRO FENOMENO DIETE ON-LINE
DRS0164 3 LAV 0 DRS / WLF SANITÀ. ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI CONTRO FENOMENO DIETE ON-LINE (DIRE) Roma, 11 set. – L’Ordine nazionale dei BIOLOGI dichiara guerra al fenomeno delle cosiddette “diete on-line”. Sono ventisei, in tutto, solo nell’ultimo mese, i “nutrizionisti” finiti nel mirino del Consiglio di Disciplina dell’ente di rappresentanza dei BIOLOGI italiani, con l’accusa di aver elaborato piani alimentari (a pagamento) via internet, senza aver mai incontrato o visitato il paziente. Rischiano fino a dodici mesi di sospensione. “E’ pericoloso oltre che gravemente scorretto, predisporre regimi dietetici omettendo di valutare i bisogni energetici e nutritivi del paziente. spiega il presidente dell’Onb Vincenzo D’Anna. “Per rilasciare correttamente una dieta- aggiunge D’Anna- e’ necessaria, infatti, l’applicazione di tutta una serie di strumenti e di metodiche che non possono assolutamente prescindere dall’esame fisico del singolo individuo”. “Come Ordine professionale- precisa ancora il presidente dei BIOLOGI- non possiamo che essere intransigenti nei confronti di tutti quei colleghi BIOLOGI che, con il loro comportamento, non solo violano il codice deontologico ma espongono anche il paziente ad un serio rischio per la sua stessa salute”. (Red/ Dire) 16:00 11-09-19 NNNN

Salute, Ordine Biologi dichiara guerra a ‘diete on-line’: in 26 a Consiglio disciplina

Salute, Ordine Biologi dichiara guerra a ‘diete on-line’: in 26 a Consiglio disciplina Milano, 11 set. (LaPresse) – L’Ordine nazionale dei Biologi dichiara guerra al fenomeno delle cosiddette “diete on-line”. Sono ventisei, in tutto, solo nell’ultimo mese, i “nutrizionisti” finiti nel mirino del Consiglio di Disciplina dell’ente di rappresentanza dei Biologi italiani, con l’accusa di aver elaborato piani alimentari (a pagamento) via internet, senza aver mai incontrato o visitato il paziente. Rischiano fino a dodici mesi di sospensione.
“E’ pericoloso oltre che gravemente scorretto, predisporre regimi dietetici omettendo di valutare i bisogni energetici e nutritivi del paziente” spiega il presidente dell’Onb Vincenzo D’Anna. “Per rilasciare correttamente una dieta – aggiunge D’Anna – è necessaria, infatti, l’applicazione di tutta una serie di strumenti e di metodiche che non possono assolutamente prescindere dall’esame fisico del singolo individuo”.
“Come Ordine professionale – precisa ancora il presidente dei Biologi – non possiamo che essere intransigenti nei confronti di tutti quei colleghi Biologi che, con il loro comportamento, non solo violano il codice deontologico ma espongono anche il paziente ad un serio rischio per la sua stessa salute”.