BIOLOGI NELLE PROFESSIONI SANITARIE

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Il Senatore Vincenzo D’Anna, Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi

Il Senato della Repubblica ha approvato nell’odierna seduta antimeridiana il disegno di legge recante norme in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie.

La legge, che sarà promulgata nei prossimi giorni, all’articolo 9 introduce il nuovo ordinamento della professione di biologo e psicologo.

Il richiamato articolo stabilisce, tra l’altro, che l’Ordine dei Biologi sia vigilato dal Ministero della Salute e che si predispongano le delegazioni regionali e provinciali (ove possibile) dell’Ordine medesimo.

In base alla citata legge, gli Ordini professionali passano da Enti pubblici AUSILIARI della Pubblica Amministrazione a Enti pubblici SUSSIDIARI della Pubblica Amministrazione, ovvero saranno delegati anche per disciplinare in materia e svolgere funzioni prima delegate alle autorità governative.

La dichiarazione di voto del Senatore Vincenzo D’Anna è qui di seguito sintetizzata dalle agenzie di stampa che l’hanno ripresa.

 

 

 

 


 
 

 
 
(ASKANEWS) Roma, 22 dic – “I biologi aspettano dal 1967 di poter entrare nelle professioni sanitarie. Quello che ci accingiamo a votare è un atto dalla portata storica che consentirà a tante categorie di potersi organizzarsi all’interno di un ordine professionale. Come gruppo Ala siamo favorevoli al provvedimento”. Così, nel suo intervento in Aula, il senatore del gruppo Ala (Alleanza liberalpopolare autonomie) Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine nazionale dei biologi, annunciando il voto favorevole del gruppo Ala al ddl Lorenzin. “Con questa legge – ha spiegato D’Anna – gli ordini non avranno più una funzione ausiliaria nella pubblica amministrazione, ma anche sussidiaria. Saranno cioè delegati loro anche compiti di natura decisionale il che significherà valorizzarne di più le funzioni”. “Negli altri ambiti – ha proseguito il presidente nazionale dei Biologi – si può anche scegliere di non controllare, ma in sanità, ogni qualvolta si decide di non disciplinare e non ci si adegua alle ‘mutate esigenze’, si producono disservizi e aumenti del debito. Quindi ben venga un provvedimento del genere”. “Le doglianze? Non voglio fare polemica con nessuno: siamo una società a democrazia avanzata. Capisco che ci siano ordini più accorsati e autorevoli credo, tuttavia, che la sanità italiana non abbia bisogno di guerre intestine ma di un principio di concordia perché la mission è sempre la stessa: tutelare la salute dei cittadini” conclude D’Anna. Pol/Afe 20171222T111533Z

 
 
(Il Velino) Roma, 22 Dic – “I biologi aspettano dal 1967 di poter entrare nelle professioni sanitarie. Quello che ci accingiamo a votare è un atto dalla portata storica che consentirà a tante categorie di potersi organizzare all’interno di un ordine professionale. Come gruppo Ala siamo favorevoli al provvedimento”. Così, nel suo intervento in Aula, il senatore del gruppo Ala (Alleanza liberalpopolare autonomie) Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine nazionale dei biologi, annunciando il voto favorevole del gruppo Ala al ddl Lorenzin. “Con questa legge – ha spiegato D’Anna – gli ordini non avranno più una funzione ausiliaria nella pubblica amministrazione, ma anche sussidiaria. Saranno cioè delegati loro anche compiti di natura decisionale il che significherà valorizzarne di più le  funzioni”. “Negli altri ambiti – ha proseguito il presidente nazionale dei Biologi – si può anche scegliere di non controllare, ma in sanità, ogni qualvolta si decide di non disciplinare e non ci si adegua alle ‘mutate esigenze’, si producono disservizi e aumenti del debito. Quindi ben venga un provvedimento del genere”. “Le doglianze? Non voglio fare polemica con nessuno: siamo una società a democrazia avanzata. Capisco che ci siano ordini più accorsati e autorevoli credo, tuttavia, che la sanità italiana non abbia bisogno di guerre intestine ma di un principio di concordia perché la mission è sempre la stessa: tutelare la salute dei cittadini” conclude D’Anna. (com/dna) 20171222T112211

 
 
Ddl Lorenzin, Ala: Votiamo si. A sanità non servono guerre intestine
(La Presse) Roma, 22 dic. – “I biologi aspettano dal 1967 di poter entrare nelle professioni sanitarie. Quello che ci accingiamo a votare è un atto dalla portata storica che cionsentirà a tante categorie di potersi organizzarsi all’interno di un ordine professionale. Come gruppo Ala siamo favorevoli al provvedimento”. Così, nel suo intervento in Aula, il senatore del gruppo Ala (Alleanza Liberalpopolare Autonomie) Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, annunciando il voto favorevole del gruppo Ala al ddl Lorenzin. “Con questa legge – ha spiegato D’Anna – gli ordini non avranno più una funzione ausiliaria nella pubblica amministrazione, ma anche sussidiaria. Saranno cioè delegati loro anche compiti di natura decisionale il che significherà valorizzarne di più le funzioni”. “Negli altri ambiti – ha proseguito il presidente nazionale dei Biologi – si può anche scegliere di non controllare, ma in sanità, ogni qualvolta si decide di non disciplinare e non ci si adegua alle ‘mutate esigenze’, si producono disservizi e aumenti del debito. Quindi ben venga un provvedimento del genere”. “Le doglianze? Non voglio fare polemica con nessuno: siamo una società a democrazia avanzata. Capisco che ci siano ordini più accorsati e autorevoli credo, tuttavia, che la sanità italiana non abbia bisogno di guerre intestine ma di un principio di concordia perché la mission è sempre la stessa: tutelare la salute dei cittadini” conclude D’Anna.

 
 
Ddl Lorenzin, D’Anna (ALA): votiamo si. Sanità non ha bisogno di guerre interne
(Omninapoli) Roma, 22 dic. – “I biologi aspettano dal 1967 di poter entrare nelle professioni sanitarie. Quello che ci accingiamo a votare è un atto dalla portata storica che cionsentirà a tante categorie di potersi organizzarsi all’interno di un ordine professionale. Come gruppo Ala siamo favorevoli al provvedimento”. Così, nel suo intervento in Aula, il senatore del gruppo ALA (Alleanza Liberalpopolare Autonomie) Vincenzo D’ANNA, presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, annunciando il voto favorevole del gruppo Ala al ddl Lorenzin. “Con questa legge – ha spiegato D’ANNA – gli ordini non avranno più una funzione ausiliaria nella pubblica amministrazione, ma anche sussidiaria. Saranno cioè delegati loro anche compiti di natura decisionale il che significherà valorizzarne di più le funzioni”. “Negli altri ambiti – ha proseguito il presidente nazionale dei Biologi – si può anche scegliere di non controllare, ma in sanità, ogni qualvolta si decide di non disciplinare e non ci si adegua alle ‘mutate esigenze’, si producono disservizi e aumenti del debito. Quindi ben venga un provvedimento del genere”. “Le doglianze? Non voglio fare polemica con nessuno: siamo una società a democrazia avanzata. Capisco che ci siano ordini più accorsati e autorevoli credo, tuttavia, che la sanità italiana non abbia bisogno di guerre intestine ma di un principio di concordia perché la mission è sempre la stessa: tutelare la salute dei cittadini” conclude D’ANNA. red 221104 DIC 17 NNNN

 
(Nota dell’intervento del Senatore D’Anna) Via libera dal Senato, il Ddl Lorenzin è legge. D’Anna (Biologi): “Siamo una professione sanitaria”
“I Biologi aspettavano dal 1967 di poter entrare nelle professioni sanitarie. Quello appena approvato dal Senato è un atto dalla portata storica, che consentirà a tante categorie di potersi organizzare all’interno di un Ordine Professionale”. Lo ha detto il senatore Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo il voto favorevole dell’Aula di Palazzo Madama al Ddl Lorenzin. 
“Con questa legge – ha spiegato il parlamentare – gli Ordini non avranno più una funzione solo ausiliaria nella pubblica amministrazione, ma anche sussidiaria. Intendo dire che, non solo terminologicamente, ma dal punto di vista del significato del diritto amministrativo, gli Ordini non saranno più solo di ausilio, ma saranno delegati loro dei compiti decisionali che sono propri dell’ordinamento di sussidiarietà”. Ciò significa, ha precisato D’Anna “valorizzare la funzione degli Ordini Professionali, che non saranno più chiamati a fare i cerberi e a valutare i comportamenti difformi rispetto all’ortodossia deontologica, ma potranno, secondo il principio di sussidiarietà, proporre miglioramenti nell’ambito della stessa professione”. 
“La sanità – ha proseguito il presidente nazionale dei Biologi – ha una particolare configurazione che non hanno altre attività. Nelle altre attività della pubblica amministrazione, infatti, si può anche decidere di non disciplinare, di non controllare e di non vigilare e ciò potrebbe anche portare un risparmio in agricoltura, nei lavori pubblici e in qualche altro ambito di intervento della pubblica amministrazione. In sanità invece vale l’esatto contrario: ogniqualvolta non si disciplina e non si adegua la normativa alle mutate esigenze sanitarie, si producono disservizi e carenza di assistenza e si produce, al contempo, anche un aumento del debito sanitario”. Quindi, ha sottolineato ancora il presidente D’Anna “ben venga ogni provvedimento che vada nella direzione di una più moderna disciplina e di una maggiore dinamicità dell’ambito normativo, all’interno del quale i singoli professionisti si vanno a muovere”. E a proposito delle doglianze “che ho pure letto e appreso dai giornali” ha aggiunto il parlamentare “non voglio fare polemiche con nessuno”. “Noi – ha ribadito il presidente nazionale dei Biologi – siamo una società ormai a democrazia avanzata. Capisco che ci siano ordini più autorevoli, perché più accorsati, come quello dei Medici, dei Farmacisti e degli Avvocati. Credo però che con l’evoluzione dei tempi – che non sta modificando i rapporti di forza, perché l’autorevolezza viene dalla funzione che si svolge e non dal numero degli iscritti – la sanità italiana, più che di guerre intestine, abbia bisogno di un principio di concordia, perché alla fine la mission è sempre la stessa: tutelare la salute dei cittadini”.