Importante riconoscimento della Commissione Europea della figura del biologo per la redazione degli studi di incidenza e per l’esecuzione della VINCA

Il dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato una lettera al Ministero dell’Ambiente relativamente all’attuazione, in Italia, della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, che affronta i temi della conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

Da tale nota si evince che in Italia il sistema di valutazione degli impatti nei siti afferenti alla Rete Natura 2000 è afflitto da numerose criticità che hanno come conseguenza ultima, nella maggior parte dei casi, l’approvazione e l’attuazione di interventi che comportano un evidente degrado degli stessi siti.

La comunicazione del Dipartimento pone l’accento sull’impegno che tutte le pubbliche amministrazioni devono garantire per scongiurare il perpetrarsi di tali situazioni. Tra i suggerimenti proposti vi è anche quello di “prevedere che solo professionisti con adeguate conoscenze tecnico-scientifiche possano redigere gli studi di incidenza ed eseguire la VINCA” (ad esempio professionisti in possesso di una laurea in scienze naturali o biologiche o di una laurea equipollente). e “che il firmatario dello Studio non sia il progettista dell’opera né una persona che ha interessi e/o implicazioni legati al progetto”. L’abilitazione e l’Albo dei professionisti abilitati alla redazione degli Studi di incidenza sarebbe anche una maggiore garanzia di competenza rispetto al solo titolo di studio.

Si invitano pertanto i colleghi, qualora ne vengano a conoscenza, a segnalare a questo Ordine eventuali situazioni non conformi a quanto sopra riportato (es: studi di natura biologica redatti/firmati da professionisti con specializzazione non congrua, assenza nelle commissioni di valutazione di personale idoneo a valutare studi di natura biologica, ecc…) o similari ad altre occorrenze stigmatizzate nell’allegato documento.

L’attuazione delle suggerite iniziative volte a eliminare le citate criticità da parte delle pubbliche amministrazioni costituisce, inoltre, una significativa opportunità di lavoro per i biologi che seguiranno una corretta ed esaustiva formazione nel campo.

 

 

 

Dott. Franco Scicchitano

Commissione permanente di studio “Ambiente e territorio” dell’Onb