Tumori: perché le cellule CAR-T ottenute da donatori funzionano meglio in alcuni pazienti?

Roma, 14 ottobre 2026 (Agenbio) – Perché le cellule CAR-T “pronte all’uso”, ottenute da donatori sani, si espandono bene in alcuni pazienti e vengono rapidamente eliminate in altri? Uno studio pubblicato su Cancer Discovery ha analizzato 11 persone con linfoma a grandi cellule B trattate con lo stesso lotto di cema-cel, una CAR-T allogenica anti-CD19 sperimentale. Nei pazienti in cui le cellule non si espandevano, i ricercatori hanno osservato frequenze più elevate di linfociti T CD8+ alloreattivi già presenti prima dell’infusione, capaci di riconoscere e respingere le CAR-T del donatore. Un secondo fattore riguarda invece le caratteristiche intrinseche del prodotto: popolazioni CAR-T con profilo più “effector-like” hanno mostrato una maggiore capacità di espansione clonale e persistenza. Schemi simili sono emersi anche in due coorti indipendenti. I dati suggeriscono possibili strategie per selezionare meglio pazienti e donatori e ottimizzare la produzione, ma derivano da numeri ancora limitati e da terapie sperimentali. (Agenbio) Claudio De Rosa 12:00