E-cig e adolescenti: tre studi europei documentano il cambiamento delle abitudini di consumo di nicotina

Roma, 21 settembre 2026 (Agenbio) – I fumatori nel mondo sono in calo, ma la dipendenza da nicotina non regredisce: si trasforma. Tre studi europei presentati al Congresso della Società Europea di Pneumologia a Barcellona convergono sulla stessa conclusione: le sigarette tradizionali cedono terreno, ma il vuoto viene colmato da sigarette elettroniche, sacchetti di nicotina e narghilè, con un dato particolarmente allarmante: l’età del primo contatto con la nicotina si sta abbassando. Il primo studio, condotto su oltre 15mila austriaci seguiti per dodici anni, documenta come tra il 2012 e il 2024 il fumo tradizionale sia sceso significativamente, mentre l’uso di e-cig sia passato da una quota trascurabile al 17%. L’età media del primo utilizzo di tabacco è calata dai 20 anni per le generazioni più anziane ai 15 per i nati negli anni 2000, e la quota di fumatori minorenni è quasi raddoppiata. Due studi irlandesi completano il quadro. Il primo ha monitorato l’uso di sigarette ed e-cig in oltre 5mila quindicenni tra il 2015 e il 2024: i fumatori tradizionali sono diminuiti, ma gli utilizzatori di e-cig sono aumentati, e tre quarti di loro non aveva mai toccato una sigaretta convenzionale — le sigarette elettroniche non sono più un’alternativa al fumo, ma una porta d’ingresso autonoma alla nicotina. Il secondo studio ha seguito la stessa coorte dai 13 ai 25 anni, documentando come sia il fumo sia lo svapo aumentino con l’età: a 25 anni, il 38% svapava e il 25% fumava. Il messaggio per la salute pubblica è netto: il consumo di nicotina va monitorato nella sua totalità, indipendentemente dal vettore, e la prevenzione deve anticipare l’adolescenza. (Agenbio) Emanuela Birra 12:00