Cellule tumorali e cellule sane pulsano in modo diverso: la scoperta del MIT apre nuove prospettive terapeutiche

Roma, 7 settembre 2026 (Agenbio) – Le cellule epiteliali non sono strutture statiche: si muovono, si avvicinano, si allontanano, pulsando in modo ritmico e coordinato come in una danza collettiva. È quanto ha documentato un team del Massachusetts Institute of Technology in uno studio pubblicato su Newton (Cell Press), che ha osservato per la prima volta questo comportamento oscillatorio sincronizzato nelle cellule epiteliali in coltura, e ha scoperto che le cellule tumorali lo esibiscono in modo sistematicamente diverso da quelle sane.

Tracciando i nuclei di migliaia di cellule epiteliali per quasi 30 ore consecutive attraverso l’acquisizione di immagini ravvicinate nel tempo, i ricercatori hanno quantificato con precisione le micro-pulsazioni collettive del tessuto. Nelle cellule sane, la sincronia è presente ma moderata. Nelle cellule tumorali più aggressive, il ritmo risulta più regolare, più persistente e più coordinato, una caratteristica che, secondo gli autori, potrebbe essere uno dei meccanismi alla base della loro capacità invasiva: una massa cellulare che pulsa in modo sincrono si muove come un’entità coesa, facilitando la penetrazione nei tessuti circostanti. I ricercatori hanno inoltre osservato un effetto legato alla densità cellulare: sia nelle cellule sane sia in quelle tumorali, la sincronia aumenta fino a un certo grado di affollamento, per poi diminuire superata una soglia critica. Le implicazioni terapeutiche potenziali si ramificano in due direzioni opposte. Nel contesto oncologico, un farmaco in grado di spezzare questa sincronia collettiva potrebbe compromettere la capacità delle cellule maligne di coordinarsi e invadere il tessuto. Nel contesto dell’asma, dove le cellule epiteliali delle vie aeree perdono la coesione necessaria a mantenere una barriera protettiva stabile, un farmaco capace invece di ripristinarla potrebbe contribuire a ridurre la fragilità e l’iperreattività bronchiale. La meccanica collettiva del tessuto epiteliale emerge dunque come un parametro biologicamente rilevante e potenzialmente modulabile, finora largamente trascurato dalla farmacologia. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00