Roma, 4 settembre 2026 (Agenbio) – L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha rilasciato l’ultimo aggiornamento del sistema di sorveglianza nazionale sulle arbovirosi nel nostro Paese, evidenziando una circolazione attiva e costante di virus trasmessi da vettori. I dati, aggiornati ai primi giorni di settembre 2026, delineano un quadro epidemiologico che richiede il mantenimento di un’alta attenzione sul fronte della prevenzione e del monitoraggio ambientale.
I numeri della Dengue: prevalgono i casi di importazioneDall’inizio dell’anno sono stati confermati in Italia 227 casi di Dengue. L’analisi epidemiologica evidenzia come la quasi totalità dei contagi sia associata a viaggi all’estero, con le isole Maldive che rappresentano la meta di origine per il 57% delle infezioni segnalate. Al momento, la trasmissione locale sul territorio nazionale resta estremamente circoscritta: si contano infatti soltanto 3 casi autoctoni, di cui 2 identificati in Puglia e 1 in Toscana. L’ISS ha inoltre comunicato che, a partire da questa settimana, la dashboard dedicata alla Dengue passerà a un aggiornamento a cadenza settimanale.
West Nile Virus: 26 decessi e ampia diffusione territoriale
La situazione legata al West Nile virus (WNV) mostra una diffusione decisamente più capillare sul territorio nazionale. I casi confermati nell’uomo hanno raggiunto quota 521, riscontrati in ben 75 province dislocate in 19 Regioni.L’infezione ha manifestato una notevole rilevanza clinica: circa la metà dei soggetti colpiti ha sviluppato la forma neuroinvasiva della malattia. Tra questi pazienti si registrano purtroppo 26 decessi, pari a una letalità del 9,4%. Sul totale dei casi, 4 risultano importati da soggiorni all’estero (rispettivamente da Maldive, Francia, Belgio e Grecia). Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno mostra un lieve incremento nel numero assoluto dei contagi (erano 502), a fronte tuttavia di una minore mortalità (si contavano 33 decessi).Segnalazioni per Usutu virusIl bollettino del sistema di sorveglianza ha confermato anche 10 casi di infezione da Usutu virus, un’altra arbovirosi trasmessa dalle zanzare e strettamente imparentata con la West Nile.
I casi sono così distribuiti a livello regionale:6 in Lombardia1 in Emilia-Romagna1 nelle Marche1 nel Lazio1 in Piemonte.
Il ruolo della ricerca e dei biologi nella sorveglianza. I dati forniti dall’ISS confermano l’importanza cruciale di una sorveglianza integrata (vettoriale, animale e umana) per identificare tempestivamente la circolazione virale prima che si verifichi la trasmissione all’uomo. In questo scenario, la figura del biologo si conferma centrale: dalle attività di laboratorio per la diagnosi molecolare e sierologica, fino ai piani di monitoraggio entomologico e di controllo dei vettori sul territorio, i professionisti della salute svolgono un ruolo cardine nella tutela della sanità pubblica contro le minacce emergenti delle arbovirosi. (Agenbio)




