Roma, 28 agosto 2026 (Agenbio) – Il rientro da una vacanza lontana può lasciare in eredità il jet lag, un temporaneo disallineamento dell’orologio biologico provocato dall’attraversamento di più fusi orari. I sintomi più frequenti sono difficoltà ad addormentarsi, risvegli anticipati, sonnolenza durante il giorno, stanchezza, problemi di concentrazione e disturbi digestivi. Secondo gli esperti, per recuperare il normale ritmo sonno-veglia può servire circa un giorno per ogni fuso attraversato, anche se i tempi cambiano da persona a persona. Per limitare i disturbi è utile prepararsi già prima della partenza, spostando gradualmente gli orari del sonno. Durante il viaggio è consigliabile bere regolarmente, senza eccedere con alcol e caffeina, e provare ad adeguare il sonno agli orari della destinazione. Anche l’esposizione alla luce naturale può aiutare il cervello a riallinearsi con il nuovo ritmo. Gli esperti ricordano infine che la melatonina può essere utile in alcuni casi, ma va assunta nel momento corretto e può interferire con determinati farmaci. In presenza di dubbi è quindi opportuno chiedere consiglio al proprio medico. (Agenbio) Des 11:00




