Roma, 28 agosto 2026 (Agenbio) – L’estate può diventare un periodo complicato per chi soffre di emicrania. Temperature elevate, umidità e cambiamenti nelle abitudini quotidiane rischiano infatti di favorire la comparsa degli attacchi. A mettere in guardia sono gli esperti della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee: in Italia le persone interessate sono circa 9 milioni. Il caldo può abbassare la soglia oltre la quale si scatena una crisi, soprattutto quando le temperature aumentano rapidamente. A pesare sono anche la disidratazione e la perdita di elettroliti, così come il sonno alterato e gli orari irregolari dei pasti tipici delle vacanze. Anche umidità e pressione atmosferica possono avere un ruolo. Attenzione, inoltre, agli sbalzi termici: l’aria condizionata non va necessariamente evitata, ma è preferibile non passare bruscamente dal caldo esterno a un ambiente molto freddo. Anche vento e luce solare intensa possono accentuare i disturbi, soprattutto nei soggetti più sensibili. (Agenbio) Des 9:00




