Roma, 11 agosto 2026 (Agenbio) – L’Europa ha ridotto in modo significativo la trasmissione dell’epatite B nei bambini, ma resta lontana dall’eliminazione delle epatiti virali come minaccia per la salute pubblica entro il 2030. L’ECDC segnala progressi importanti: lo screening dell’epatite B in gravidanza è ormai consolidato in tutti i Paesi UE/SEE e la trasmissione da madre a figlio è scesa sotto il 2%. Anche i casi acuti di epatite B sono in calo dal 2006, con effetti evidenti dei programmi vaccinali.
Il problema è che milioni di persone convivono ancora con infezioni croniche da epatite B o C, spesso senza saperlo, con rischio di cirrosi e tumore al fegato. Persistono, inoltre, forti disuguaglianze nella prevenzione: solo una minoranza dei Paesi raggiunge la copertura vaccinale pediatrica del 95% contro l’epatite B e i servizi di riduzione del danno per chi usa droghe iniettive restano insufficienti. Vaccini, test, terapie e prevenzione esistono, ma non arrivano ancora a tutti. (Agenbio) Claudio De Rosa 9:00




