Roma, 5 agosto 2026 (Agenbio) – La Posidonia oceanica riesce a prosperare fino a circa 50 metri di profondità grazie a un adattamento del proprio apparato fotosintetico. Lo studio, pubblicato su Nature Communications da ricercatori dell’Università di Verona e della Stazione Zoologica Anton Dohrn, con CNR e Politecnico di Milano, ha ricostruito la struttura del fotosistema I della pianta marina.
La posidonia vive in ambienti dove la luce è scarsa e composta soprattutto da radiazioni blu; per sfruttarla al meglio ha sviluppato un sistema di “antenne” più ampio rispetto a quello delle piante terrestri e, allo stesso tempo, un trasferimento più rapido dell’energia verso il centro di reazione della fotosintesi. Le analisi hanno combinato campionamenti nei fondali di Ischia, microscopia crioelettronica e spettroscopia ultraveloce. Il risultato chiarisce un meccanismo evolutivo importante per una specie chiave del Mediterraneo, fondamentale per biodiversità, protezione dei fondali e stoccaggio di carbonio. (Agenbio) Claudio De Rosa 10:00




