Roma, 5 agosto 2026 (Agenbio) – Il cuore possiede una rete nervosa interna più specializzata di quanto si pensasse, capace di contribuire al controllo del ritmo e alla risposta allo stress. La ricerca, pubblicata su Cell, ha studiato il sistema nervoso cardiaco intrinseco, spesso definito “piccolo cervello” del cuore. Attraverso tecniche genetiche, imaging ad alta risoluzione e analisi dell’espressione genica, il gruppo coordinato da Rui B. Chang, della Yale School of Medicine, ha distinto due popolazioni principali di neuroni cardiaci. I neuroni Npy+ partecipano al mantenimento della perfusione coronarica e dell’equilibrio cardiaco nelle condizioni ordinarie; i neuroni Ddah1+ entrano invece in gioco durante stress fisico o psicologico estremo, aiutando a preservare la stabilità elettrica e a prevenire arresti improvvisi. I risultati derivano da modelli sperimentali e non indicano ancora una terapia, ma aprono nuove prospettive sul dialogo cuore-cervello. (Agenbio) Claudio De Rosa 9:00




