Microplastiche e nanoplastiche nelle coronarie: una correlazione con l’infarto miocardico acuto

Roma, 29 luglio 2026 (Agenbio) – La plastica è ormai ovunque nel corpo umano — nei polmoni, nel sangue, nella placenta. Ora uno studio italiano pubblicato sull’European Heart Journal la ritrova anche nel sangue coronarico, e lo fa in quantità significativamente superiori nei pazienti che hanno appena subito un infarto miocardico acuto grave rispetto a chi presenta arterie sane o una cardiopatia ischemica stabile. Un dato che non prova un nesso causale, ma che aggiunge un tassello inquietante a un quadro già preoccupante. Lo studio è frutto di una collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Verona e l’Università della Campania Luigi Vanvitelli. I ricercatori hanno analizzato campioni di sangue prelevati direttamente dalle coronarie e da vasi periferici di 61 pazienti sottoposti a coronarografia presso l’Ospedale Universitario Sant’Andrea di Roma, cercando frammenti plastici di dimensioni sub-millimetriche. I risultati mostrano che microplastiche e nanoplastiche erano rilevabili nell’84% dei pazienti con infarto acuto, con una varietà di tipologie plastiche più ampia rispetto agli altri gruppi. Tra le variabili associate a una maggiore presenza figurano l’esposizione al particolato fine e, in modo particolarmente marcato, il fumo di sigaretta, identificato come potenziale via di ingresso dei frammenti nel torrente ematico attraverso la mucosa polmonare. Gli stessi autori, tuttavia, invitano alla cautela. Lo studio è osservazionale e su un campione ristretto: documenta una correlazione, non una causa. Esiste inoltre il rischio concreto di causalità inversa: le infusioni endovenose somministrate di routine durante il trattamento di un infarto sono una fonte nota di rilascio di microplastiche nel sangue, una variabile che lo studio non ha controllato. Prima di trarre conclusioni definitive sarà necessario confermare i dati su casistiche più ampie, con disegni metodologici capaci di isolare il contributo specifico delle plastiche rispetto agli altri fattori di rischio cardiovascolare. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00