Roma, 23 luglio 2026 (Agenbio) – Le notti sempre più calde non sono solo un fastidio estivo: incidono sulla qualità del sonno e, di conseguenza, sulla salute. Lo evidenzia un’analisi di Climate Central, secondo cui tra il 2020 e il 2025 ogni persona ha perso in media quasi 56 ore di sonno all’anno a causa delle temperature notturne elevate. Di queste, circa sei ore sono direttamente legate al cambiamento climatico. Il fenomeno colpisce soprattutto le aree già caratterizzate da un clima caldo, come il Medio Oriente, ma interessa anche l’Italia. A Milano si stimano 35 ore di sonno perse ogni anno, sette delle quali attribuibili al riscaldamento globale; dati simili emergono anche per Roma, Torino e Palermo. Rispetto ai primi anni Settanta, l’impatto del cambiamento climatico sul riposo notturno è almeno raddoppiato in quasi tutte le oltre 1.300 città analizzate, confermando come il riscaldamento globale influenzi ormai anche uno degli aspetti più essenziali del benessere quotidiano. (Agenbio) Des 13:00




