Etna: il pennacchio di anidride solforosa ha raggiunto il Nord Africa

Roma, 23 luglio 2026 (Agenbio) – L’eruzione dell’Etna del 7 luglio ha prodotto un vasto pennacchio di anidride solforosa che, spinto dai venti, ha attraversato il Mediterraneo fino a raggiungere Libia, Tunisia, Algeria ed Egitto. A documentarlo è un’immagine diffusa dalla piattaforma Adam e realizzata con i dati del satellite europeo Sentinel-5P del programma Copernicus, sviluppato dall’Agenzia spaziale europea e dalla Commissione europea. Il satellite monitora la composizione dell’atmosfera grazie allo strumento Tropomi, capace di rilevare diversi gas e inquinanti, tra cui anidride solforosa, ozono, metano e monossido di carbonio. L’immagine, elaborata poche ore dopo l’osservazione, evidenzia le aree con le concentrazioni più elevate del gas vulcanico. Queste informazioni sono fondamentali per seguire l’evoluzione delle eruzioni, valutarne gli effetti sulla qualità dell’aria e garantire la sicurezza del traffico aereo. (Agenbio) Des 11:00