Mondiali: i sistemi anti-caldo cambiano la preparazione: “Così si prevengono crisi e cali di rendimento”

Roma, 14 luglio 2026 (Agenbio) – I Mondiali 2026, disputati tra Stati Uniti, Canada e Messico, stanno mettendo a dura prova i calciatori a causa delle alte temperature e dell’elevata umidità. Per questo molte nazionali stanno ricorrendo a innovativi sistemi indossabili di raffreddamento, pensati per abbassare la temperatura corporea prima delle partite. Secondo il fisiatra Andrea Bernetti, professore all’Università del Salento e segretario generale della Simfer, queste tecnologie possono fare la differenza sia sul piano della prestazione sia su quello della salute. L’obiettivo è evitare che il corpo raggiunga temperature critiche, ritardando l’affaticamento e riducendo il rischio di crisi da calore. I dispositivi comprendono un gilet refrigerante, una giacca isolante che trattiene il freddo e speciali sovrascarpe in grado di raffreddare rapidamente i piedi. Rispetto ai tradizionali bagni nel ghiaccio, queste soluzioni consentono un raffreddamento più graduale e mirato, senza irrigidire i muscoli. “Mantenere la temperatura corporea entro limiti di sicurezza significa non solo migliorare il rendimento, ma anche proteggere l’integrità fisica degli atleti”, sottolinea Bernetti. (Agenbio) Des 12:00