Emergenza clima: record storico di caldo a giugno. L’impatto su ecosistemi e biodiversità

Roma, 24 giugno 2026 (Agenbio) – Un’ondata di calore senza precedenti sta colpendo l’Italia, stabilendo un probabile record storico di durata per il mese di giugno. Secondo Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Consorzio LaMMA), il fenomeno potrebbe estendersi complessivamente fino a 11 giorni consecutivi. Le regioni del Centro-Nord stanno registrando da quasi una settimana temperature costantemente superiori ai 35 gradi, una anomalia climatica estrema che si prevede possa persistere fino a martedì 30 giugno, prima che l’ingresso di aria fredda dall’Atlantico porti una tregua e probabili temporali nei primi giorni di luglio. Per la comunità scientifica e i biologi, questi eventi non rappresentano semplici picchi stagionali, ma segnali critici di una profonda alterazione degli equilibri ecologici. La persistenza di temperature così elevate a inizio estate accelera i fenomeni di evapotraspirazione, riducendo drasticamente la disponibilità idrica nei suoli e alterando i cicli biologici di piante e insetti impollinatori. Lo stress termico prolungato agisce negativamente sulla biodiversità autoctona, favorendo la proliferazione di specie aliene invasive termofile e modificando la fenologia vegetale. (Agenbio)