Il Presidente FNOB Vincenzo D’Anna lancia la sfida al Ministero della Salute dall’NH Milano Congress Center: «Modello delle economie di scala superato, pronti a presentare una nuova proposta per valorizzare i laboratori di analisi».
Milano, 17 giugno 2026 – Parte da Milano la grande svolta della Medicina di Laboratorio in Italia. All’NH Milano Congress Center di Milanofiori (Assago), i riflettori si accendono su “Pillole di Approfondimento della Medicina di Laboratorio dal punto di vista dei Biologi”, l’evento formativo d’eccellenza promosso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) che chiama a raccolta la comunità dei 60.000 biologi italiani per delineare i nuovi confini della diagnostica avanzata e della medicina di precisione. In un contesto in cui la genomica e l’intelligenza artificiale applicata alla morfologia digitale stanno riscrivendo la pratica clinica, il vero protagonista del cambiamento è il Presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna. Davanti a una rappresentanza qualificata del mondo scientifico e istituzionale, D’Anna ha tracciato con fermezza la nuova strategia sindacale e politica della Federazione per la tutela e la valorizzazione dei laboratori di analisi italiani, imprimendo un colpo d’acceleratore dopo le storiche conquiste legislative già ottenute per la categoria, come la tripartizione dell’albo e le lauree abilitanti. Il Presidente D’Anna ha affrontato senza giri di parole il nodo cruciale delle aggregazioni e dei tagli lineari alle tariffe, annunciando una svolta epocale: la presentazione formale al Ministero della Salute di una proposta radicale per superare l’attuale modello basato sulle economie di scala. «Dimostriamo che il rapporto tra il volume delle prestazioni erogate e i tagli alle tariffe sono ormai superati come concettualità, perché oltre un determinato numero di prestazioni non c’è la corrispondente economia di scala», ha dichiarato con forza Vincenzo D’Anna. Secondo il leader della FNOB, deve considerarsi definitivamente chiusa l’era in cui il Ministero riduce i rimborsi basandosi sull’errato presupposto che l’aumento dei volumi generi automaticamente risparmi gestionali. L’obiettivo della proposta guidata da D’Anna è duplice e di vitale importanza per il settore: una revisione complessiva al rialzo del nomenclatore tariffario e il pieno riconoscimento economico della prestazione professionale dei Direttori di Laboratorio. «Il biologo non è un mero esecutore: l’interpretazione del dato clinico è un elemento cruciale ed è fondamentale riconoscere il valore economico dell’operato di questi professionisti», ha concluso il Presidente. L’evento milanese, che rilascia crediti ECM, è guidato dalle Responsabili Scientifiche Antonietta Foggiano e Sabrina Buoro, che hanno confermato la centralità della figura del biologo nello scenario tecnologico attuale: «Queste “pillole” nascono per dare ai biologi strumenti concreti per leggere il presente e anticipare il futuro della Medicina di Laboratorio. Dalla genomica all’AI applicata alla morfologia digitale, il biologo si conferma l’unico vero garante dell’interpretazione del dato clinico».
Nella complessa macchina della sanità ospedaliera, il biologo che opera nella medicina di laboratorio ricopre un ruolo di primo piano, essenziale per l’intero percorso di cura del paziente. Questa figura professionale non solo garantisce l’accuratezza del dato analitico, ma agisce come un vero e proprio consulente per il clinico, contribuendo in modo decisivo alla diagnosi finale.
Come sottolinea Pierangelo Clerici, Presidente A.M.Cl.I. e FISMeLab, la missione del professionista di laboratorio è chiara e fondamentale: “Qual è lo scopo fondamentale del ruolo del professionista della medicina di laboratorio ed in particolare il biologo? Quello di confrontarsi costantemente con l’innovazione per poter consentire una migliore diagnostica e un migliore intervento del clinico sul paziente. Questo è il ruolo in cui crediamo ed è la mission fondamentale di tutti coloro che lavorano con la medicina di laboratorio”.
L’obiettivo ultimo, quindi, è la guarigione del paziente, un traguardo raggiungibile solo attraverso un impegno costante verso l’innovazione e una stretta collaborazione interdisciplinare, in cui il biologo si conferma un attore insostituibile.




