Un’importante occasione di confronto tra istituzioni, università, professionisti, rappresentanti degli Ordini e operatori del settore alimentare per riflettere sul ruolo del biologo nei processi di preparazione degli alimenti, nella sicurezza alimentare, nella qualità nutrizionale e nella promozione della salute.
Il dibattito si è sviluppato attorno al disegno di legge “Riconoscimento della figura professionale del biologo in brigata di cucina”, presentato lo scorso 9 giugno a Roma, nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica. La proposta punta a introdurre in maniera stabile la figura del biologo all’interno dei processi della ristorazione, valorizzandone le competenze scientifiche a beneficio della salute dei cittadini e della qualità dell’offerta alimentare.
L’iniziativa è stata illustrata nel corso del convegno “Nutrizione, Salute e Qualità: il Biologo in Brigata di Cucina”, promosso dalla senatrice Gisella Naturale e nato da un’idea del biologo Domenicantonio Galatà, al quale è stato unanimemente riconosciuto il merito di aver acceso i riflettori su un tema di grande attualità e rilevanza professionale.
Tra gli interventi più apprezzati, quello della dott.ssa Elvira Tarsitano, presidente dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, che ha posto l’attenzione sul valore della Dieta Mediterranea, intesa non soltanto come modello alimentare, ma come
autentico Mediterranean Way, un approccio culturale che racchiude storia, tradizioni, sostenibilità ambientale, identità territoriale e benessere collettivo.
Nel suo intervento, la presidente ha evidenziato come il rapporto tra alimentazione, ambiente e salute rappresenti oggi una delle principali sfide del nostro tempo. In questo contesto, il biologo è chiamato a svolgere un ruolo strategico nel favorire l’incontro tra innovazione scientifica e tradizione agroalimentare, contribuendo alla tutela degli ecosistemi, alla valorizzazione delle produzioni locali e alla diffusione di stili di vita più sostenibili.
Particolare attenzione è stata dedicata al legame tra territorio e alimentazione. I prodotti locali, infatti, non rappresentano soltanto una risorsa economica, ma custodiscono la storia, la cultura e la biodiversità delle comunità che li producono. Salvaguardare questo patrimonio significa proteggere gli equilibri ambientali e promuovere modelli di consumo più consapevoli.
La presidente Tarsitano ha inoltre sottolineato come la salute dell’uomo sia strettamente connessa all’ambiente in cui vive e alle relazioni che instaura con il mondo naturale. Da qui la necessità di adottare un approccio sostenibile, sistemico e biocentrico al tema dell’alimentazione, capace di integrare benessere individuale, tutela dell’ambiente e qualità della vita.
In questa prospettiva, il riconoscimento della figura del biologo in brigata di cucina rappresenta un importante passo avanti verso una ristorazione sempre più attenta agli aspetti nutrizionali, ambientali e preventivi. Una sfida che guarda al futuro e nella quale la competenza del biologo si conferma un elemento indispensabile per accompagnare i processi di innovazione e sviluppo sostenibile.
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